Be Neapolitan!
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Be Neapolitan!

Fonte: linkiesta

di Alessia Giannino

Napoli è una città in cui davvero non ci si annoia mai.

Ci sono tantissimi posti da vedere e specialità locali da provare ed una cosa è certa: è una città che entra dentro, nel cuore e nella mente. Le tradizioni, i colori, il dialetto e tutte le bellezze napoletane sono uniche al mondo e, una volta immersi in questa magica realtà, è difficile tornare indietro.

Tradizioni partenopee

Per i napoletani ci sono delle cose sacre ed intoccabili: innanzitutto il caffè. Questa bevanda così famosa è una delle cose per cui i partenopei stravedono: deve essere stretto e poco zuccherato (i veri intenditori lo bevono amaro) ed è difficile trovare un bar, tra i migliaia che affollano ogni angolo della città, che non lo faccia buono: Scaturchio, Gambrinus, Bellavia, Chalet Ciro sono solo alcuni di quelli che vanno assolutamente menzionati.

Altra cosa intoccabile è il calcio. La domenica, quando gioca il Napoli, la città sembra fermarsi per 90 minuti e, semmai la squadra del cuore dovesse perdere, per tutta la settimana è lutto.

L’ultimo giorno della settimana, però, è dedicato anche alla famiglia e al pranzo domenicale che, nelle famiglie più tradizionali, comincia alle 14 e termina… verso le 19! La domenica è, infatti, un giorno sacro, così com’è sacro il ragù, che deve “pappuliare” per almeno 6 ore e che, insieme alle “paste” (babà, sfogliatella, zuppetta, delizia a limone e chi più ne ha, più ne metta), è il protagonista della giornata.

A Natale c’è, poi, un altro eterno simbolo storico che ritorna, sospeso nel tempo: la tombola; guai a spezzare le gambe alle tradizioni! In effetti, tra l’altro, a Napoli, nei quartieri più popolari, a tombola si gioca tutto l’anno.

La passeggiata sul Lungomare è d’obbligo almeno una volta alla settimana, perché se il napoletano non vede il mare inizia a soffrire di pucundria. E anche la pizza (la cui arte è stata, proprio in questi giorni, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO) è fondamentale per il suo stato d’animo. Combinare le due cose e mangiarne una ottima è possibile, che ci si sieda ad un tavolino da Sorbillo o da Antonio&Antonio.

Movida “napulegna

Sicuramente Napoli è una città frenetica, tutto scorre molto velocemente, traffico a parte, e per non essere schiacciati dalla fregola quotidiana, bisogna dedicare un po’ di tempo anche a se stessi e agli amici. La sera, nella metropoli partenopea, c’è sempre qualcosa da fare. Per chi ama la tranquillità, si può fare una passeggiata al centro storico e fermarsi alla Libreria Berisio (Via Port’Alba, 28) per bere un drink in compagnia, o a Piazza del Gesù, dove ci sono diversi bar. Anche Fonoteca al Vomero (Via Raffaele Morghen, 31) e Cammarota Spritz (Vico Lungo Teatro Nuovo, 31) sono locali da prendere in considerazione. Chi invece preferisce andare a ballare sono consigliati l’Arenile, l’HBTOO e il Duel.

Per chi ama, invece, lo shopping, Via Toledo è il top: ci sono, infatti, tantissimi negozi di ogni genere e, tra un acquisto e l’altro, è sempre possibile stuzzicare qualcosa di buono.

Come abbiamo detto, il napoletano verace non può stare troppo tempo lontano dal mare, per cui si ritrova spesso a godersi il tramonto dal Parco Virgiliano (lato Pozzuoli) o dal Castel dell’Ovo e, in estate va a fare il bagno a Marechiaro.

Insomma, Napoli è l’apoteosi per chi ama mangiare bene e per chi non riesce a trovare la propria dimensione in città piccole e monotone.

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