La Basilica di Santa Lucia a Mare | LoveNaples
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La Basilica di Santa Lucia a Mare

Fonte: wikipedia

di Alessia Giannino

La Basilica di Santa Lucia a Mare è una delle chiese monumentali di Napoli, la quale ha anche dignità di santuario.

Sorge nel quartiere omonimo di Santa Lucia ed è, da sempre, meta di pellegrinaggi. Nella seconda metà del Settecento fu eretta a parrocchia, mentre nella seconda metà del Novecento fu elevata a santuario diocesano, dedicato al culto di Santa Lucia, protettrice della vista.

Curiosità

La chiesa è chiamata così perché, un tempo, si trovava sulla riva di una spiaggia. Successivamente, con l’espansione del borgo (con la famosa colata a mare), la chiesa è rientrata.

Sembra che sia stata fondata da una nipote dell’imperatore Costantino, anche se non ci sono testimonianze precedenti al IX secolo. I monaci basiliani furono i primi ad occuparla, in quanto avevano un convento sull’isolotto di Megaride; poi, passò alle suore di Santa Patrizia, facenti parte dello stesso ordine.

Nel 1845 la strada del Chiatamone fu sistemata e la chiesa cinquecentesca, fatta rimaneggiare nel 1588 dalla badessa Eusebia Minadoa, fu interrata. Su questa fu costruito l’attuale tempio che, nel 1943, fu bombardato e ricostruito nel dopoguerra.

Nel 1957 anche il grande Totò, che all’epoca aveva un grave disturbo alla vista, fece visita alla chiesa e, dopo alcuni mesi di cure, si dice che potette ritornare a lavorare.

Opere

All’interno della chiesa, sull’altare maggiore, c’è una statua settecentesca di Nicola Fumo, raffigurante Santa Lucia. Nella cantoria c’è una tavola di Rosario di Teodoro d’Errico e, nell’ufficio della parrocchia, un dipinto di Gioacchino Toma, che ritrae il sacerdote Luigi Villani.

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