Castello Giusso: le leggende di Vico Equense
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Castello Giusso: le leggende di Vico Equense

Fonte: accentevents

di Silvia Semonella

A strapiombo sul mare, domina la costiera sorrentina e la stessa Vico Equense: è Castello Giusso, struttura militare e residenziale costruita, nel XIII secolo, da Carlo d’Angiò.

Inizialmente edificato come cittadella militare, nel corso dei secoli ha subito vari rimaneggiamenti: con il passare degli anni è appartenuto a Gabriele Curiale, paggio della corona d’Aragona, a Ferrante Carafa, feudatario del paese nel 1568, e a Matteo Di Capua, appartenente alla famiglia dei Ravaschieri, i quali furono feudatari di Vico Equense dal 1629 al 1806; è diventato, quindi, residenza estiva della famiglia reale. Dopo un breve periodo nelle mani di Nicola Amalfi, è stato, poi, di proprietà della famiglia Giusso, che lo acquistò per una somma di quattrocentomila ducati, dal 1822 al 1934, anno in cui fu ceduto alla Compagnia di Gesù i quali, a loro volta, lo vendettero a privati nel 1970.

Poco resta della struttura originaria: la cinta muraria, la terrazza sul mare, un ponte e un fossato.

Le leggende

Il Castello, in realtà, è molto più famoso per le leggende che lo riguardano; sembra, infatti, che sia infestato da un fantasma in particolare: quello di Giovanna d’Angiò.

Questa regina ebbe natali illustri: era figlia, infatti, dei regnanti di Spagna Ferdinando II e Isabella I di Castiglia, la regina cattolica, creatrice del tribunale della Santa Inquisizione. Tra l’altro, il suo personaggio è meglio conosciuto con il nome di Giovanna La Pazza e, oltre a meritare questo soprannome per i suoi comportamenti sui generis, si sa che fu una amante insaziabile e che, come una vedova nera, dopo le notti di passione, uccideva i suoi amanti avvelenandoli o tendendo loro trappole mortali nei corridoi della sua immensa dimora.

Un giorno, però, si dice che sia stato proprio un suo concubino a riservarle la stessa amara e fatale sorte e che, da allora, il suo spirito vaghi inquieto per le stanze del castello.

Altri, invece, assicurano che di notte si possano sentire le urla strazianti di tutti i giovani uccisi dalla sanguinaria regina.

 

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