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Sorrento, il centro propulsore della sua penisola

Fonte: askostours.com

di Chiara Scaramella

Una tra le più belle e famose cittadine che si trovano in Costiera Amalfitana è sicuramente quella di Sorrento, un piccolo e caratteristico centro abitato in grado, con il suo fascino e la sua storia, di attrarre a sè numerosissimi turisti da ogni parte del mondo.

Arroccata su un costone a picco sul mare, offre ai turisti ed ai suoi abitanti paesaggi mozzafiato e scorci indimenticabili. Con i suoi terrazzamenti panoramici, le acque cristalline che la circondano, le sue viuzze e gli agrumeti che, in primavera, inondano la città di dolci profumi, la città di Sorrento, nel corso dei secoli, è sempre stata protagonista ed ispirazione delle opere di numerosi artisti, tra i quali ricordiamo Stazio, che ne decanta la bellezza nelle sue “Silvae”.

Etimologia

Il nome “Sorrento” deriva dal greco  Συρρεντόν e significa “confluenza delle acque”,  probabilmente riferimento alle numerose sorgenti che provenivano dalle valli circostanti. L’etimologia popolare vuole, invece, che il toponimo derivi da “sirenide”, poiché si pensava che nelle sue acque fossero solite abitare le sirene.

Storia e origini

Sebbene il centro abitato di Sorrento abbia guadagnato la sua fama come luogo di villeggiatura solo durante i primi dell’Ottocento, ha, in realtà, origini ben più antiche. Ai suoi albori, infatti, la città venne abitata da popoli italici, come etruschi ed osci, sebbene la sua fondazione sia leggendariamente legata al popolo greco. Successivamente divenne parte dell’Impero Romano, durante il quale venne insidiata una colonia di veterani sillani. Nel corso dei secoli, poi, la storia della città si è profondamente legata con quella di Napoli.

La cittadina

La disposizione della cittadina mostra chiaramente quelli che sono stati gli influssi della varie dominazioni subite nel corso dei secoli: nel centro storico, infatti, è possibile ammirare un dedalo di strade organizzate con cardi e decumani che testimoniano l’era dell’Impero Romano, mentre verso la parte posta a monte di questo si ritrovano ancora pezzi di mura appartenenti alla città cinquecentesca. Il centro storico è tradizionalmente chiamato “schizzariello” poiché, tra le sue caratteristiche viuzze, c’è una fontana nella quale le donne erano solite, con l’aiuto di tipiche anfore di terracotta, fare provviste d’acqua.

Camminando in questo ordinato labirinto di strade è impossibile non rimanere estasiati dal meraviglioso susseguirsi di botteghe e negozietti, che vendono ora artigianato ora prodotti enogastronomici e che attanagliano i sensi del visitatore con suoni, profumi e colori tutti tipici della cultura sorrentina. Inoltre, nel centro storico si trovano numerosi luoghi di interesse, tra cui Sedil Dominova, un antico seggio nobiliare che ha ospitato, per ben cinque secoli, l’aristocrazia sorrentina e che, al suo interno, conserva splendidi affreschi settecenteschi. Oltre a questo, nelle strade del centro storico, numerosissimi sono gli edifici che un tempo ospitavano le ricche famiglie sorrentine come, ad esempio, Palazzo Veniero, dalle linee bizantine con influssi arabi. Di gran rilevanza è sicuramente il Duomo di Sorrento, una splendida cattedrale edificata in stile romanico che, al suo interno, ospita la fonte battesimale dove venne battezzato Torquato Tasso.

Fulcro della vita della città è Piazza Tasso, intitolata allo scrittore che visse nella città, appunto, nel 1544, che è il luogo ideale per rilassarsi e prendere un ottimo caffè in uno dei numerosi bar posti sul suo perimetro. La piazza come la vediamo oggi, che vede capeggiare al suo centro la statua di Sant’Antonio, patrono della città, è frutto di numerosi rimaneggiamenti che videro come avvenimento principale la demolizione, nel 1843, dell’antica dimora aragonese. Numerosi sono gli splendidi edifici che circondano la piazza, tra cui, sul lato meridionale, casa Corradini, che accoglie l’occhio del visitatore con uno splendido cortile maiolicato, la chiesa di Santa Maria del Carmine, con la sua maestosa facciata barocca, ed infine lo sfarzoso Hotel Vittoria, posto sul versante nord. Dalla piazza è, inoltre, possibile ammirare un luogo incredibile: il Vallone dei Mulini; osservabile dalla ringhiera di Via Fioritura, appare come una profonda spaccatura che attraversa la montagna sulla quale sorge la città di Sorrento. Questa fa parte di un sistema di  tre valli ,attraversate dai fiumi Casarlano e Sant’Antonio che, un tempo, percorrevano la penisola. Oggi la stretta gola, l’unica di cui rimane testimonianza, è un luogo completamente abbandonato che ha un fascino tutto suo, nel quale si può osservare un mulino, da cui il vallone trae il suo nome, utilizzato un tempo per la macinazione del grano. In questa zona, nella quale è praticamente impossibile accedere, la natura si è ripresa quello che un tempo era il suo spazio, colonizzando tutta l’area con una fitta vegetazione dovuta all’alta umidità.

Poco distante da Piazza Tasso c’è uno dei luoghi più suggestivi della città: la Villa Comunale, uno splendido giardino posto su una terrazza a picco sul mare che offre un panorama a tutto tondo sul golfo di Napoli. Qui è possibile godere di una piacevole passeggiata lungo i giardini e visitare, proprio accanto, un meraviglioso chioschetto trecentesco annesso al pittoresco complesso conventuale di San Francesco d’Assisi. Quest’ultimo, a sua volta, è formato da una chiesa fondata dai Francescani, un chiosco ed un monastero benedettino fondato nel VII secolo. Inoltre, a pochi passi da qui, c’è l’ascensore che viene utilizzato per raggiungere Marina Piccola ed i suoi numerosissimi stabilimenti balneari.

Un altro luogo imperdibile è sicuramente Marina Grande, un piccolo borgo di pescatori posto tra un porticciolo ed i tipici terrazzamenti della penisola sorrentina dove vengono coltivati gli agrumi. Questa zona era un tempo l’unica dalla quale si poteva accedere alla città e, a testimonianza di questo, ancora oggi troviamo una porta risalente all’epoca Romana.

Interesse mediatico e turistico

L’architettura tipica dei borghi marinari dell’Italia Meridionale e le spiagge vulcaniche bagnate da acque cristalline hanno ispirato innumerevoli film e ne sono state il set cinematografico: ad esempio, la maggior parte delle scende del film “Pane, amore e…” sono state ambientate proprio a Marina Grande. Oggi la zona è meta turistica d’eccellenza a Sorrento, anche perché qui ci sono, oltre a stabilimenti balneari, alcuni tra i ristoranti più rinomati del posto, dove è possibile gustare i sapori ed i profumi della cultura sorrentina mentre gli occhi godono dello splendore del luogo.

Pare, quindi, evidente che Sorrento sia una meta degna di nota, che può soddisfare le voglie ed i desideri di qualsiasi tipo di viaggiatore, dalle persone più anziane fino ad i giovani, che oltre a godere della storia e della cultura della città, saranno sicuramente ammaliati dai numerosi divertimenti che è in grado di offrire la vita notturna della costiera. Ed è proprio per tutto questo che, sia d’estate che d’inverno, la città merita assolutamente una visita.

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