La Chiesa Anglicana partenopea | LoveNaples
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La Chiesa Anglicana partenopea

Fonte: napolineiparticolari

di Chiara Scaramella

Lungo via San Pasquale è impossibile non notare un edificio che, con la sua architettura neogotica, ben si contraddistingue dal resto delle costruzioni site lungo la strada.

La struttura ospita la sede della chiesa anglicana a Napoli. Questo culto, così come tutti quelli ad eccezione del cattolicesimo, non ebbe una sede fisica per molto tempo, poiché la famiglia reale borbonica non permetteva di professare altre religioni sul suolo napoletano.

Infatti, potendo aver sede solo su territorio extra-nazionale, inizialmente le messe di questa confessione si tenevano a Palazzo Calabritto, presso l’attuale Piazza dei Martiri (allora Piazza della Pace), sede della legislazione britannica. Fu solo con l’Unità d’Italia e con l’avvento di Garibaldi che venne emanato l’editto per cui ogni chiesa protestante potè costruire la sua sede fisica.

Nel caso della religione anglicana però, non furono i suoi emissari, come avvenne per gli altri culti, a comprare il lotto di terra sul quale costruire la chiesa, perchè Garibaldi in persona donò un terreno ai britannici come forma di ringraziamento per l’appoggio ricevuto durante la sua campagna di unificazione in Inghilterra. Il terreno in questione, proprio quello lungo via San Pasquale che conosciamo oggi, precedentemente ospitava le scuderie del regno borbonico, e venne dunque donato dallo Stato alla comunità anglicana il 10 Agosto 1861.

Successivamente, dopo aver raccolto i fondi necessari all’edificazione della chiesa, dei quali molti provennero dalla madre patria, iniziarono i lavori di costruzione dell’edificio per mano dell’architetto Thomas Smith, vincitore del concorso per erigere la prima chiesa di culto anglicano su suolo napoletano.

La prima pietra fu posta il 15 Dicembre 1862 e l’edificio fu consacrato a Gesù, il 3 Marzo 1865, per mano del primo vescovo anglicano di Gibilterra.

Struttura

La chiesa oggi si presenta agli occhi dei visitatori come un chiaro esempio dell’architettura neogotica tipicamente anglosassone e, nelle forme, riprende l’architettura della chiesa episcopale americana di Saint James a Firenze.

Esternamente, la copertura della facciata è costruita a salienti, ovvero con una successione di spioventi posti a diversa altezza tra loro. Questa, preceduta da un piccolo portico realizzato con cinque arcate a sesto acuto, si caratterizza per la presenza di due bifore laterali ed una finestra ogivale posta al centro. Inoltre, sulla facciata è presente un’iscrizione bilingue nella quale viene commemorata la donazione del terreno da parte di Garibaldi, che recita:

A grata memoria di Giuseppe Garibaldi, che il 23 ottobre 1860 dette alla comunità inglese in dono nazionale lo spazio necessario per erigervi questa chiesa dedicata a N. S. Gesù Cristo. Napoli 1965 – In grateful memory of Giuseppe Garibaldi who, on october 23rd 1860, in the name of the Italian nation, gave the British community the land for this church dedicated to our Lord Jesus Christ. Naples 1965″.

Gli interni della chiesetta sono suddivisi in tre navate, separate le une dalle altre tramite una serie di colonne con capitelli decorati da motivi floreali ed uccelli. La controfacciata ospita le raffigurazioni dei patroni d’Inghilterra, Santa Margherita e Santo Giorgio, mentre sulle classiche finestre neogotiche presenti nell’abside poligonale sono rappresentate immagini sacre raffiguranti apostoli e profeti.

Info

INDIRIZZO: via San Pasquale 15/b

ORARI: Tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.30

BIGLIETTI: gratuito

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