Teatro Mercadante: la storia | LoveNaples
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Teatro Mercadante: la storia

Fonte: wikipedia

di Alessia Giannino

Il Teatro Mercadante è uno dei tanti teatri di Napoli.

Si trova a Piazza Municipio ed è conosciuto anche come Teatro del Fondo.

Fu costruito tra il 1776 e il 1778 su progetto di Francesco Sicuro, grazie ai beni confiscati ai Gesuiti (il “Fondo di separazione dei lucri”), espulsi poco prima dalla città: proprio per questo venne inizialmente chiamato “del Fondo”.

Fu inaugurato nel 1779 con la rappresentazione de”L’infedele fedele” di G.B. Lorenzi, musicata da Domenico Cimarosa, visitato da Mozart. Inoltre, durante la Repubblica Napoletana del 1799, prese anche il nome di “Teatro Patriottico”. Nel 1809 fu affidato, poi, a Domenico Barbaja e, sotto la sua gestione, ospitò i più grandi musicisti dell’epoca, da Donizetti a Rossini. Dal 1816 in poi si susseguirono una serie di prime assolute: l’Otello, “La Lettera anonima“, “Il borgomastro di Saardam“, “Il Giovedì grasso“, “La Romanziera e l’uomo nero” e così via.

Alla fine dell’Ottocento il teatro fu restaurato e, nel dicembre del 1870, assunse l’attuale denominazione, in onore di Saverio Mercadante, musicista pugliese ma napoletano d’adozione: la sua storia è stata segnata dai grandi successi di Eduardo Scarpetta, che portò il teatro al periodo d’oro, anche se purtroppo, nel 1963, a causa di inagibilità provocata in parte dai bombardamenti della guerra, fu costretto a chiudere. Negli anni Ottanta, dopo 20 anni, nel teatro furono allestite alcune mostre e rappresentazioni, ma solo nel 1995 è ripresa regolarmente la sua attività con stagioni teatrali e progetti di teatro contemporaneo. Dalla stagione 2003-2004 il Mercadante è gestito dal Teatro Stabile di Napoli, istituzione pubblica di produzione teatrale fondata nel 2002.

Chi era Saverio Mercadante?

Saverio Mercadante nacque ad Altamura nel 1795. Da piccolo, nel 1799, sfuggì alla morte grazie alla madre la quale, durante il saccheggio della città, fuggì. Il destino e la sua passione per la musica lo condussero a Napoli, dove fu allievo di Giovanni Furno, Giacomo Tritto e Nicola Antonio Zingarelli e dove ebbe la fortuna di conoscere Vincenzo Bellini e Piero Maroncelli. Proprio nella capitale partenopea, nel 1819, esordì come compositore teatrale di “L’apoteosi d’Ercole; due anni dopo, a Milano, rappresentò Elisa e Claudio“. Il successo e la bravura fecero sì che  le sue opere si diffondessero in tutta Europa, specialmente a Vienna. Dal 1827 al 1829 soggiornò in Spagna e Portogallo e, nel 1833, fu nominato maestro di Cappella presso la Cattedrale di Novara. Nello stesso anno, inoltre, sposò Sofia Gambaro, dalla quale ebbe tre figli. Dopo una serie di viaggi, nel 1840, si trasferì definitivamente a Napoli dove, fino al 1870, diresse il conservatorio.

Informazioni utili

Dove: Piazza Municipio, 1

Come arrivare: Metropolitana Linea 1 Stazione Piazza Municipio/ Da Fuorigrotta e Mergellina: Autobus 151

OrariLun – Ven dalle ore 10:30 alle ore 13:00 e dalle ore 16:30 alle ore 19:30

Orario spettacoli: martedì e venerdì ore 21:00; mercoledì e giovedì ore 17:00; sabato ore 19:00, domenica ore 18:00. Il prezzo del biglietto varia a seconda dello spettacolo.

1 Comment

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