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La chiesa e la masseria dell’Architiello, al Vomero

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La chiesa e la masseria dell’Architiello, al Vomero

di Alessia Giannino

La Chiesa dell’Architiello si trova a Napoli, precisamente nel quartiere Vomero, ed annessa vi si trova la Masseria dell’Architiello.

La storia

La chiesa è stata costruita nel 1754 da don Giacomo Catucci, tant’è che, originariamente, prendeva il nome dal suo fondatore. Nel 1829, però, durante l’ampliamento, sotto un arco fu trovata la statua della Vergine Maria in legno e cartapesta: proprio per questo motivo, la denominazione mutò in Santa Maria ab Arcu.

L’edificio religioso fu restaurato prima nel 1829 e, successivamente, nel 1864 da Achille Piediferro, il quale gli conferì l’attuale veste neolassica. Ancora oggi, ci sono tracce della costruzione settecentesca, come le due porte lignee visibili all’interno e la volta a padiglione. All’interno è presente anche un antico confessionale, un busto di San Gennaro e una statua dell’Addolorata.

Il vecchio organo, danneggiato durante il terremoto del 1980, è stato trasferito nella parrocchia della Nostra Signora del Sacro Cuore, in Via Scala (sempre al Vomero), insieme al ciborio dell’altare sinistro, che custodiva un teschio.

La Masseria dell’Architiello

A destra della cappella c’è l’arco di accesso alla Masseria dell’Architiello. La struttura mantiene inalterate le sue caratteristiche architettoniche originarie, seppure abbia avuto una storia movimentata. L’edificio religioso sembra contemporaneo alla cappella ed è preceduto da un antico arco a tutto sesto caratterizzato da un cappello prelatizio, che lascia pensare che, inizialmente, la masseria fosse un convento. Appartenne prima ai Gomez de Ayala, poi all’Arma dei Carbinieri, ai Guaglianone e, infine, agli attuali abitanti.

Nonostante i diversi proprietari, però, l’edificio ha mantenuto il suo carattere originario. Dall’ampio cortile si può vedere una torre cilindrica, che racchiude la gradinata di accesso alla cripta, alla cantoria andata distrutta e all’abitazione del cappellano.

In particolare, la cripta, al momento, è irraggiungibile, ma anni fa sono stati ritrovati due scheletri.

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